Sentenza Crescent, e se…

Sentenza Crescent, e se…

settembre 26, 2018 2 Di

Tutti l’aspettano, cerchiando con il lapis rosso il 28 settembre. Addirittura qualcun altro è pronto a festeggiare in pompa magna, tenendo in fresco una bella bottiglia di spumante. I salernitani attendono, Salerno e Napoli attendono, tutti attendono. Sulla sentenza del Crescent, tutti si aspettano che sia il cavallo di troia del declino del governatore De Luca, all’epoca dei fatti sindaco di Salerno. Fiato sospeso, con molti che speranza in una sentenza di condanna che, a questo punto farebbe scattare la tanto temuta Legge Severino nei confronti del governatore. Che porterebbe anche ad elezioni anticipate a Palazzo Santa Lucia. Il condizionale è d’obbligo ma è inutile negare che l’attesa è palpabile anche al Comune di Salerno, in particolare fra la classe dirigente. E se… Si e se la tanto attesa sentenza si dividesse a metà: amministratori verso l’assoluzione e dirigenti verso la condanna, con relativa interdizione dai pubblici uffici per qualche anno? “Tranquilli, il Comune non rischierà il default. – dicono a denti stretti fra i corridoi di Palazzo di Città – C’è un piano b, e via Roma non resterà senza classe dirigente. Tranquilli”. Intanto si attende, si rallentano i ritmi e si inizia a mantenere il respiro. Nell’attesa di una sentenza che sembra alle porte. E se…

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