Manovra finanziaria, il canone Rai resta nella bolletta elettrica

Manovra finanziaria, il canone Rai resta nella bolletta elettrica

novembre 1, 2018 0 Di

La Legge di Bilancio 2019 conferma quanto stabilito dal governo Renzi. Nessun cambio per il canone Rai inserito nella bolletta elettrica: la Legge di Bilancio 2019 conferma quanto stabilito dal governo Renzi in via sperimentale, visto che la misura sarebbe dovuta scadere il 31 dicembre 2018. Le promesse della campagna elettorale in tal senso restano per ora lettera morta. Dunque il canone per l’anno prossimo sarà ancora diviso in 10 rate da 9 euro da gennaio a ottobre per un importo totale pari a 90 euro annui. Non cambia anche la soglia di reddito per l’esenzione degli over 75 pari a 8mila euro.

In proposito va ricordato che l’imposta deve essere pagata da tutti i titolari di un’utenza elettrica. Il governo Renzi nel 2016, infatti, ha introdotto la cosiddetta ‘presunzione di detenzione’, dando per scontato fino a prova contraria che chi è titolare di un’utenza elettrica sia anche in possesso di un apparecchio televisivo.

Per non pagare il canone Rai, quindi, bisogna inviare la dichiarazione sostitutiva di non detenzione, che trovate sul sito dell’Agenzia delle Entrate, e in cui dichiarate che, nonostante siate titolari di un’utenza elettrica, non siete in possesso di un televisore. Questa va inviata entro gennaio 2019 per essere esonerati dal pagamento del canone per tutto l’anno, mentre chi lo fa nel periodo successivo sarà esonerato solamente per il secondo semestre.

Ci sono poi delle categorie che sono esonerate dal pagamento del canone indipendentemente dal possesso di un televisore: stiamo parlando ad esempio degli invalidi civili degenti in una casa di riposo, i militari delle Forze Armate italiane (solo quelli degli ospedali militari, nelle ‘Case del Soldato’ e nelle sale convegno), i militari di cittadinanza straniera appartenenti alle Forze Nato, oltre agli agenti diplomatici e consolari.

Vincenzo Carrella

Dottore Commercialista

Giornalista economico