Elezioni Ordini Forensi, Agosto: “Le sezioni unite della Cassazione sono state chiare”

Elezioni Ordini Forensi, Agosto: “Le sezioni unite della Cassazione sono state chiare”

dicembre 21, 2018 0 Di

Le prossime elezioni per il rinnovo del Consiglio dell’Ordine degli avvocati di Salerno, del gennaio 2019, relative al quadriennio 2019 -2022 si preannunciano foriere di novità. Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione con sentenza n. 3278 del 19 dicembre hanno sancito la regola della ineleggibilità dei consiglieri avvocati che abbiano già svolto 2 mandati consecutivi, valida anche per coloro che hanno svolto il mandato elettivo antecedentemente alla legge n. 113/2017. Il principio è stato dettato in sintonia con le precedenti sentenze della Corte di Cassazione riguardanti la elezione dei Sindaci per i quali vi è una causa originaria di ineleggibilità, senza distinzione tra mandati svolti antecedentemente e successivamente all’entrata in vigore del d.lgs. 267/2000, a conferma dell’esigenza della tutela della libertà dell’elettorato sia attivo, che passivo.  La necessità del ricambio dei rappresentanti degli avvocati negli ordini forensi, così come il ricambio istituzionale, sempre più avvertito nella nostra società, è stato colto dalla Suprema Corte. La ratio della sentenza è quella di “assicurare la più ampia partecipazione degli iscritti all’esercizio delle funzioni di governo degli Ordini, favorendone l’avvicendamento nell’accesso agli organi di vertice, in modo tale da garantire la par condicio tra i candidati, suscettibile di essere alterata da rendite di posizione, nonché di evitare fenomeni di sclerotizzazione nelle relative compagini, potenzialmente nocivi per un corretto svolgimento delle funzioni di rappresentanza degli interessi degli iscritti e di vigilanza sul rispetto da parte degli stessi delle norme che disciplinano l’esercizio della professione, nonché sull’osservanza delle regole deontologiche”. Il legislatore nell’interpretazione data dalla Suprema Corte ha voluto evitare il pericolo di una cristallizzazione di posizioni di potere e garantire che il sistema forense sia informato ai principi di più ampia partecipazione e par condicio. Auspichiamo pertanto che l’insegnamento della Suprema Corte determini una più ampia partecipazione degli avvocati alla vita degli organi rappresentativi della classe forense.