Io la vedo così…di Giovanni Perna

Io la vedo così…di Giovanni Perna

dicembre 31, 2018 0 Di

Io sono terrone. Orgoglioso terrone.
Questo comporta una serie di cose. Tra queste, il fatto che a Natale scendano i parenti che vivono altrove.
Ecco, questa volta #iolavedocosì è un poco speciale, non solo per il risultato, non solo perché finisce il girone d’andata. Quello è il meno.
È speciale perché è una lettera di scuse. A mio fratello ed a mio nipote che, contro il Pescara, erano in Curva Sud con me.
Ecco, vedete, a casa mia, quando ci si telefona, la prima domanda, la prima risposta, è per la Salernitana.
Ma, mi rendo conto, quando faccio polemica (occasionalmente, eh) la lontananza non fa percepire, spesso sento condiscendenza nelle risposte.
Pure il fatto che li abbia portati in Curva, questa cosa che faccio da due anni del biglietto a rendimento, da lontano pare curiosa.
Io chiedo scusa, ad entrambi.
Perché mi sono sentito uguale uguale a quelle signore che vengono i parenti a trovarti, e la casa è in disordine.
Attenzione, non parlo del risultato. La sconfitta, pure casalinga, non è un evento raro.
Mi sono vergognato per averli costretti a toccare con mano quello che dico al telefono.
Nei ricordi di mio fratello, nei racconti fatti a mio nipote, nel passato, c’era altro.
Uno stadio, almeno la Curva, pieno. Con tutti che cantavano. La stessa cosa. Forte.
Coi cori dei tifosi avversari che non si sentivano. Coperti dall’urlo di cui sopra. E nessuno si sognava di sfotterci. Mai.
Attenzione, non parlo del risultato. Chi viene all’Arechi sa di cosa parlo.
Parlo di quel quieto limbo che è diventato questo stadio.
Dove non si esulta troppo, dove non ci si incazza troppo.
Dove non si contesta, se non per qualche sporadica e breve iniziativa.
Una tranquilla, piatta, insipida piazza di serie B.
Ecco, io chiedo scusa per avervi fatto trovare una cosa diversa da quella ricordata o raccontata.
Sono mortificato, anche se mi sento colpevole per questa cosa più o meno che per la tripletta di Mancuso.
Io semplicemente c’ero e, mestamente, guardavo.
Attenzione, non parlo del risultato.