Io la vedo così…di Giovanni Perna

Io la vedo così…di Giovanni Perna

febbraio 3, 2019 0 Di

“Tutta Salerno in alto mare”.
Il triste e becero coro razzista di una tifoseria destinata, giustamente, a ritornare in serie C non è solo imbecille. È sbagliato.
È la Salernitana che sta in alto mare.
La pioggia, il grigiore di questo pomeriggio in questo brutto stadio è il solo possibile colore di una giornata da dimenticare.
Non l’ennesima, no. Questa è diversa.
Anche se gli annali racconteranno di uno 0-0, e che sarà mai.
Questi occhi hanno viste sconfitte. A centinaia. Di tutti i tipi ed a tutte le latitudini.
Meritate, immeritate. Siamo stati, a seconda delle circostanze, derubati, scarsi, svogliati.
Ma mai come a Padova mi è arrivata addosso, violenta, la percezione del Nulla.
Del non sapere, del non volere. Di quest’ultimo, soprattutto.
Tardiva, ingiustificata, ciascuno se la canti o se la suoni come vuole.
Importa poco, imbecilli e schiavuttielli da mo’ che non li sento.
Ma in nome di una malintesa buona educazione non si può insultare ad libitum la propria intelligenza, non si può pensare che Jallow è centravanti, che a sinistra si debba far giocare per statuto un destro, che chi sta fermo da sei mesi sia pronto a fare 97’, che avere 34-35-37 anni sia un particolare trascurabile.
Per non parlare di quello che dice il mister.
È cosa che va oltre il senso comune.
L’anonimo, sul campo, Padova-Salernitana segna, in realtà, lo spartiacque tra questa proprietà, questo management, e quella parte della tifoseria che non si riconosce più in questo stato delle cose.
Sulla base di una divisione che questa stessa proprietà, questo stesso management hanno voluto ed alimentato, credo sia giunto il tempo di contarsi.
E decidere chi deve andare e chi stare.