Sedici anni fa fu la sera della Yasmina a Salerno

Sedici anni fa fu la sera della Yasmina a Salerno

febbraio 4, 2019 0 Di

Era la sera del 4 febbraio del 2003 quando il cargo, proveniente dalla Cina e battente bandiera caraibica, si incagliò nelle acque di Salerno, all’altezza del lungomare di Torrione. Una stazza lorda di 13.450 tonnellate e una lunghezza di 162 metri che alle 17 lanciò un primo Sos alla Capitaneria di Porto di Salerno. Una sera da incubo, con le condizioni meteo pessime: vento, pioggia e mare forza nove, visibilità ridotta e difficoltà a tenere la rotta per tutte le imbarcazioni. Il comandante si era posizionato nella rada di Salerno, in attesa di ricevere il via libera per entrare nel porto, quando i marosi trascinarono la nave fino a riva, incagliandola nei fondali bassi e sabbiosi del litorale. Agli inizi sembrava una semplice disavventura di mare, come ce ne sono tante, ma quello della “Yasmina Kingstown” divenne un vero e proprio caso, con un rapporto di amore-odio con la città di Salerno durato sette lunghi mesi. Tanto che nell’estate del 2003, la gente poteva fare il bagno con vista sul cargo. I primi ripetuti tentativi di disincagliare lo scafo fallirono miseramente ed il molti cominciarono a dubitare della sua rimozione in tempi brevi. Così fu. La Yasmina fu rimossa dalle sabbie sottomarine il 24 luglio, per poi restare un altro mese e mezzo sotto sequestro nel vicino porto commerciale. Lasciò Salerno definitivamente soltanto il 15 settembre del 2003.