Rosso Istria sulla Rai, ecco perchè vederlo di Margi Villa Del Priore

Rosso Istria sulla Rai, ecco perchè vederlo di Margi Villa Del Priore

febbraio 8, 2019 0 Di

Grazie al fortunato spettacolo  Magazzino 18 di  Simone Cristicchi che ha riempito i tanti teatri italiani ed è passato in prima serata in tv anche,  grazie al coraggioso film come Rosso Istria finalmente si riporta in luce con successo questo contesto storico dimenticato, dove le popolazioni civili Istriane, Fiumane, Giuliane e Dalmate, si trovano ad affrontare un nuovo nemico, infatti  i partigiani di Tito che avanzano in quelle terre, spinti da una furia anti-italiana. Proprio in questo drammatico contesto storico il film riporta alla luce il simbolo delle foibe : Norma Cossetto, giovane studentessa istriana e laureanda all’ Università di Padova  che fu barbaramente violentata ed uccisa dai partigiani titini, per la sola colpa di essere italiana e fascista.  Il  film Red Land – Rosso Istria è un film necessario per le masse, per le giovani generazioni che si formano. Ho visto il film, sicuramente un film da vedere perché rappresenta un film della memoria storica italiana taciuta per troppi anni! Un film coraggioso, inizia lentamente nei suoi oltre 150 minuti, la sceneggiatura di Antonello Belluco, che già conosciamo come regista per il  segreto d’Italia, il montaggio è affidato al navigato montatore Marco Spoletini ma malgrado i bei paesaggi della scenografia, la storia  non riesce a dare il ritmo che appare lento all’inizio perché vuole descrivere la magia del cinema lento e poetico e poi incomincia ad accelerare troppo, insomma non è dosato bene nella scrittura e nel girato. Si ferma e si sofferma sulle vicende storiche del 1943  e non arriva  al 1945 se non con una scritta nel finale del film, si concentra sul simbolo delle foibe ossia la ragazza Norma! La sceneggiatura  viene incentrata sulla figura di Norma Cossetto, figlia del podestà di Visinada, studentessa in Lettere a Padova  che stava per laureaarsi con la tesi intitolata Rosso Istria, per il colore della terra ricca di bauxite, quando venne interrogata,  imprigionata, torturata, stuprata e uccisa dai partigiani Titini, nell’ottobre del 1943. Come lei anche  donne, vecchi, bambini, partigiani italiani, intellettuali, contadini, militari, civili e preti furono vittime delle Foibe e poi dell’esodo degli esuli che lasciarono case e terre e a cui lo stato italiano deve ancora una spiegazione ma questa è un’altra storia !  Il film con un buon cast riporta l’atmosfera a quei giorni di confusione e tragedia : Selene Gandini è Norma, la famosa Geraldine Chaplin  è un’esule sopravvissuta, Franco Nero è il professore che ha  un bellissimo monologo finale, l’affascinante cattivo Romeo Grebenseck  è il capo dei Titini, Vincenzo Bocciarelli  è un ufficiale italiano, Sandra Ceccarelli è la madre, la regia è  dell’ italo-argentino Maximiliano Hernando Bruno che è anche attore nel film nel ruolo di Giorgio. Il film  merita anche se l’ ambientazione storica se non ci sono tantissimi soldi non convince, in questo solo i film americani sono il top!  Il paese della storia è troppo nuovo per l’ambientazione storica, errori del reparto scenografia!
Comunque malgrado tutto da vedere e rivedere stasera in tv …..e soffermarci che ci sono tanti periodi storici da riportare alla memoria! Qui il regista  è riuscito a trovare la chiave giusta per un film difficile e contemporaneamente a fare memoria attraverso il cinema, meglio questo film che niente!  Rosso Istria è un film da vedere? Si, perché è un film necessario a tutti!