Porto e Costa d’Amalfi, perchè tanti ritardi?

Porto e Costa d’Amalfi, perchè tanti ritardi?

marzo 5, 2019 0 Di

Assistiamo in questi giorni ad un paradossale dibattito sulle “colpe” per i ritardi nell’entrata in funzione dell’aeroporto di Salerno – Pontecagnano, con un rimpallo di responsabilità tra nuovi e vecchi amministratori, pronti a tirare per la giacca questo o quel ministro. Il tutto accompagnato dalle consuete sfilate di “big” o presunti tali. Una situazione che si ripete, quasi uguale, per il porto: qui, almeno, abbiamo una struttura funzionante, ma inutili ed infinite polemiche sul dragaggio e fantasiose ipotesi di delocalizzazione mettono ai margini anche in questo caso il vero dibattito da sviluppare sul nostro territorio. Ovvero un confronto su come fare di porto ed aeroporto – insieme alla linea ferroviaria ad alta velocità – uno strumento al servizio delle nostre imprese. Il riferimento è rivolto in modo particolare al settore agricolo, comparto che nel nostro territorio vanta punte di vera eccellenza. Un comparto, però, che vede frenate le sue capacità di espansione, in particolare sui mercati esteri, dai limiti di un sistema infrastrutturale che proprio nel porto e nell’aeroporto dovrebbe avere i suoi snodi principali. Perché, deve essere chiaro, se il traffico passeggeri è importante, la movimentazione merci è fondamentale per lo sviluppo della nostra provincia, e non solo. L’area vasta che gravita – o meglio, potrebbe gravitare – intorno al sistema porto/aeroporto di Salerno coinvolge territori più ampi della sola provincia salernitana, toccando la Basilicata e la Calabria settentrionale. Una opportunità che non può andare persa o ritardata da sterili battibecchi della vecchia politica. È anche per questo che la Federazione provinciale del Movimento Nazionale per la Sovranità ha intrapreso una “campagna di ascolto” sui territori, raccogliendo le istanze e le esigenze delle forze vive della nostra provincia, con l’ambizione di dare vita nelle prossime settimane ad un tavolo tecnico che possa elaborare una serie di proposte concrete e di rapida attuazione per iniziare ad incidere sensibilmente in un settore strategico, anche in vista dell’auspicata realizzazione delle Zes.

Gabriele Milito

Responsabile Politiche agricole e ambientali Mns Salerno