Io la vedo così…di Giovanni Perna

Io la vedo così…di Giovanni Perna

marzo 11, 2019 0 Di

Diventa difficile trovare parole nuove.
Io mi limiterei a commentare il linguaggio non verbale.
Fa più quello che la stanca, angosciante dialettica, tra chi si è limitato ad elencare i fatti e chi ha vestito i panni di Mr. Roarke.
Che, per chi ha l’età per ricordarsi la serie televisiva degli anni ‘80, era il direttore di Fantasilandia.
A giovamento dei più giovani o smemorati, in questa serie TV si parla di un’isola-villaggio dove i fortunati prescelti possono realizzare i propri sogni.
Su quest’isola ci stava un Direttore ed un suo collaboratore, il fedele Tatoo.
E su quest’isola ci si andava per veder realizzati i propri sogni.
Ma, siccome la serie era meno scema di quanto possa apparire, il più delle volte gli “ospiti” preferivano tornare alla realtà.
Ecco, io credo che a Salerno non abbiamo saputo sognare. Credo che il doppio fallimento abbia mutato le prospettive di tanti, che hanno visto il miraggio di un “posto fisso”.
Ma il Calcio, dall’altra parte della barricata, dalla parte di chi non ci guadagna, tutto è tranne che desiderio di certezza.
È Passione, è voglia di realizzare l’impensabile.
Ad ogni fischio d’inizio di ogni singola partita dovrebbe essere quello lo spirito.
Ai miei occhi disamorati (di loro, mai di Lei) questo non accade.
E vedere come sia stata “sprecata”, nel silenzio e nell’indifferenza, nell’atteggiamento dei protagonisti, la doppia occasione col Perugia in superiorità numerica ed il derelitto Crotone, dovrebbe indurre a fuggire a gambe levate da questa Fantasilandia, per chiedere e meritare un sogno “vero”.
Lo ha detto anche Calaiò nel dopopartita quando parlava di fiammella da tenere accesa.
Via da Fantasilandia, ora. È tempo, lo è da tanto tempo, di polemiche.
Quelle che i coglioni continueranno ad etichettare come “sterili”.