I rigori salvano la Salernitana, ma ora via tutti

I rigori salvano la Salernitana, ma ora via tutti

giugno 9, 2019 0 Di

VENEZIA-SALERNITANA 1-0 (2-4 ai rigori)

VENEZIA (4-4-2): Vicario; Zampano, Modolo (23’ st Coppolaro), Domizzi, Bruscagin; Lombardi, Schiavone (7’sts Suciu), Bentivoglio, Pinato; Bocalon (22’ st Zigoni), Rossi (5’pts Pimenta). In panchina: Facchin, Fornasier, St Clair, Zennaro, Besea, Segre,  Lezzerini, Cernuto. Allenatore: Cosmi

SALERNITANA (4-3-3): Micai; Pucino, Mantovani, Migliorini, Lopez (39’ st Memolla); Odjer (14’sts Mazzarani), Di Tacchio, Minala; Casasola, Djuric (11’sts Calaiò), A. Anderson (11’ st Orlando). In panchina: Vannucchi, D.Anderson, Rosina, Gigliotti, Akpa Akpro, Schiavi, Volpicelli. Allenatore: Menichini

ARBITRO: Aureliano di Bologna

RETI: 41’ pt Modolo

NOTE: Spettatori 4.414  di cui 842 da Salerno, per un incasso di 10.031,90 euro.  Espulso al 46’ pt per una gomitata all’avversario. Ammoniti: Bocalon; Schiavone; Pimenta. Angoli: 3-1. Recuperi: 3’ pt; 4’st; 1’pts; 3’sts.

Salvi all’ultimo secondo ma salvi. Resta in serie B la Salernitana vincendo alla lotteria dei rigori al termine di tre tempi, due supplementari, giocati in dieci per l’espulsione di Micai. Un Centenario da brividi in quella che può essere considerata una delle stagioni più disgraziate nella storia granata. Con una società, assente e troppo lontana, che di questa Salernitana si è disinteressata in modo superbo ed arrogante, mortificando la passione di una città intera che chiedeva soltanto di sognare nell’anno del suo Centenario. Non di soffrire fino all’ultimo secondo di un torneo che sembrava come tanti altri a febbraio prima dell’involuzione tecnico e tattica di una squadra che pur sempre deve dar retta a chi a fine mese stacca gli assegni mensili. No, non ci si attendeva di soffrire così in un anno così importante per la tifoseria. Sembrava quasi fosse fatto di proposito, quasi un dispetto di chi si sentiva offeso di lesa maestà. Salvi all’ultimo giro di lancette, all’ultimo calcio ad un pallone. E adesso, a dieci giorni dal Centenario, non si pensi che questa Salernitana sia da definire eroica. Via tutti, nessuno escluso. Tutti vittima della propria supponenza che non meritano di rivedere Salerno. Si volta pagina, ma nessuno rimanga a Salerno.