Funerali di stato per due soldati inglesi ritrovati dall’associazione Salerno 1943

Funerali di stato per due soldati inglesi ritrovati dall’associazione Salerno 1943

luglio 1, 2019 0 Di

Si svolgerà mercoledì 3 luglio alle 9,30 presso il Salerno War Cemetery di Montecorvino Pugliano la cerimonia di sepoltura dei resti dei due soldati britannici ritrovati il 1° marzo 2017 sulle colline di Giovi dai volontari dell’associazione Salerno 1943. Le indagini per dare loro un nome sono, tuttavia, ancora in corso. Purtroppo, durante la seconda guerra mondiale, i militari inglesi indossavano un piastrino di riconoscimento in cuoio che, dopo tanti anni nel terreno, si è decomposto. Comunque, la dott.ssa Nicola Nash, responsabile del Casualty Centre Commemorations Team (JCCC), l’ufficio del Ministero della Difesa britannico con il quale Salerno 1943 collabora da tempo, non dispera di identificarli. Negli scorsi mesi, grazie all’operato del sodalizio salernitano che ha fatto da tramite con la Procura della Repubblica e la Questura per l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie, un’equipe di medici legali inglesi è arrivata a Salerno per ricomporre i miseri resti e prelevare i campioni del DNA indispensabili per l’identificazione. L’esame ha stabilito che si trattava di giovani fra i 18 e i 30 anni. Ora sarà necessario ritrovare i familiari di tutti i soldati dispersi appartenenti ai reparti che combatterono a Salerno per confrontare il codice genetico. Si tratta di un lavoro lungo e difficile ma non impossibile, come dimostra il caso dei soldati Blackham e Rose ritrovati da Salerno 1943 nel 2014 e identificati proprio grazie alla comparazione del DNA. Ai solenni funerali di Stato prenderanno parte le autorità ministeriali britanniche, le autorità italiane, il picchetto d’onore, i rappresentanti dei vari reparti che combatterono a Salerno e i volontari del sodalizio salernitano. In tale occasione l’associazione Salerno 1943 provvederà a consegnare a Nicola Nash il braccialetto del maggiore Robert Donald Brown rinvenuto a distanza di qualche mese nella stessa zona del ritrovamento dei resti umani. Su di esso è inciso: “121662 R. Donald Brown Pres.” Si tratta di un monile in argento di produzione civile probabilmente regalato al proprietario da qualche familiare per ovviare alla facile deperibilità del piastrino di riconoscimento in cuoio. Il JCCC è riuscito a rintracciare la figlia dell’ufficiale inglese che è molto anziana e gravemente ammalata per affrontare il viaggio in Italia. I membri di Salerno 1943 avrebbero voluto consegnarglielo di persona anche affrontando a loro spese un viaggio nel Regno Unito, ma il Ministero della Difesa inglese, viste le precarie condizioni di salute, ha ritenuto opportuno fare da tramite e consegnare il ritrovamento tramite un suo delegato. Il padre della signora Brown perse il braccialetto il 16 settembre 1943 quando, al comando della Seconda compagnia del 5° battaglione del Reggimento Leicestershire, venne a trovarsi sotto l’intenso fuoco di mitragliatrici tedesche. Incurante dei proiettili, Donald riuscì insieme ad un suo ufficiale a conquistare una postazione nemica. Egli poi inviò indietro il graduato con l’ordine di raccogliere uomini per portarli nella trincea conquistata. Da solo tenne per diverso tempo la posizione benchè fosse armato soltanto di una pistola e di alcune bombe a mano. Purtroppo, dato che la sua unità aveva subito forti perdite, i rinforzi non furono in grado di raggiungerlo. L’ultima volta che venne visto vivo stava respingendo attacchi nemici da più lati infliggendo loro numerose perdite. Per la sua azione gli venne conferita alla memoria la Distinguished Service Order (DSO), una decorazione militare del Regno Unito e del Commonwealth assegnata agli ufficiali delle forze armate distintisi durante il servizio in tempo di guerra. Finora Salerno 1943 ha ricostruito le storie di centinaia di militari, ha identificato i crash site di circa 40 aerei ed ha ritrovato i resti di 8 soldati. Si tratta di 3 tedeschi (Alois Hayer, Wilhelm Hescnauer e Walter Prochel), 4 inglesi (Ronald George Blackham, Raymond Frederick Rose e due ancora ignoti) e 1 statunitense (Dewey L. Gossett).