Elezioni forensi, l’ultimo invito di Avvocatura Indipendente: “No agli incandidabili, la Corte Costituzionale parla chiaro”

Elezioni forensi, l’ultimo invito di Avvocatura Indipendente: “No agli incandidabili, la Corte Costituzionale parla chiaro”

luglio 11, 2019 0 Di

Lunga vigilia prima della tornata elettorale per il rinnovo delle cariche dell’Ordine degli Avvocati”. E Avvocatura Indipendente ne approfitta per lanciare l’ultimo invito a rendere meno tesa la competizione elettorale. “Invitiamo i candidati incandidabili, ineleggibili ed incompatibili o aventi legami di prossimità con i consiglieri uscenti, a farsi da parte per non inquinare una competizione elettorale che è svolta da noi esclusivamente per il bene e l’unità della Avvocatura”. Un invito che giunge anche alla luce della sentenza della Corte Costituzionale dello scorso 10 luglio. “La Corte Costituzionale smentisce la tesi del CNF e conferma la nostra posizione sul divieto del terzo mandato consecutivo. La Consulta valorizza i principi che informano la nostra azione forense. Valorizzare le condizioni di uguaglianza ai sensi dell’art. 51 Cost: “Uguaglianza che, nella sua accezione sostanziale, sarebbe evidentemente compromessa da una competizione che possa essere influenzata da coloro che ricoprono da due (o più mandati) consecutivi la carica per la quale si concorre e che abbiano così potuto consolidare un forte legame con una parte dell’elettorato, connotato da tratti peculiari di prossimità”. Ricambio nell’organo rappresentativo: “Il divieto del terzo consecutivo mandato favorisce il fisiologico ricambio all’interno dell’organo, immettendo “forze fresche” nel meccanismo rappresentativo (nella prospettiva di assicurare l’ampliamento e la maggiore fluidità dell’elettorato passivo), e – per altro verso – blocca l’emersione di forme di cristallizzazione della rappresentanza; e ciò in linea con il principio del buon andamento della amministrazione, anche nelle sue declinazioni di imparzialità e trasparenza, riferito agli ordini forensi, e a tutela altresì di valori di autorevolezza di una professione oggetto di particolare attenzione da parte del legislatore, in ragione della sua diretta inerenza all’amministrazione della giustizia e al diritto di difesa”. Valorizzazione dell’Indipendenza dell’Avvocatura: La tesi del CNF, come afferma la Consulta, si pone in contrasto con “le numerose funzioni pubblicistiche di vigilanza e rappresentanza esterna, sottese alla regolamentazione ordinistica delle professioni, tra le quali: la tutela dell’indipendenza e del decoro professionale degli iscritti”. Principi già affermati non solo dalla Corte di Cassazione nel dicembre 2018, ma già antecedentemente per altri ordini professionali”