Avvocatura Indipendente contro la candidatura di Cacciatore: “Atto della commissione è illegittimo”

Avvocatura Indipendente contro la candidatura di Cacciatore: “Atto della commissione è illegittimo”

luglio 13, 2019 0 Di

Avvocatura Indipendete contro la candidatura di Cecchino Cacciatore alle prossime elezioni dell’Ordine degli avvocati. Nonostante il via libera da parte della commissione elettorale.  “Con nota a firma del Presidente e del segretario della Commissione, è stata riscontrata la nostra contestazione. – si legge nella nota di avvocatura Indipendente – A dire dei due soggetti firmatari della nota di riscontro “quanto alla posizione dell’avv. Cecchino Cacciatore si rinvia alle motivazioni contenute nel verbale di ammissione dei candidati atteso che, ai sensi della legge n. 113/2017, la commissione elettorale ha proceduto alla verifica delle candidature nel rispetto delle disposizioni di cui agli artt. 3 e 8 della legge. Si ritiene pertanto che, alla luce delle summenzionate disposizioni, l’avv. Cecchino Cacciatore risulta legittimamente ammesso alla competizione elettorale, indetta per il quadriennio 2019-2022”. Tale risposta conferma quanto denunciato da Avvocatura Indipendente. La legge n. 180/2003 sulla incandidabilità non è stata affatto considerata dalla Commissione. La Commissione ha violato in ogni caso l’art. 9 della legge n. 113/2017, il quale dispone tassativamente che “La commissione elettorale procede alla verifica delle candidature nonche’ del rispetto delle disposizioni di cui agli articoli 3 e 8 della presente legge”. La verifica della candidatura dell’avv. Cacciatore, alla luce della legge n. 180/2003, non è stata dunque effettuata, con evidente illegittimità della ammissione. La Commissione non avrebbe dovuto limitarsi esclusivamente al rispetto delle disposizioni degli artt. 3 e 8. Nel verbale di ammissione, invero, non si fa assolutamente riferimento alla legge n. 180/2003, vigente e tassativa sul divieto della incandidabilità. La nota di riscontro della conferma della ammissione del detto avvocato, è puranche illegittima perché proveniente da soggetti singoli e non dalla intera commissione che per legge è l’unica legittimata alla verifica della ammissione, non convocata per riscontrare il nostro rilievo”.