Salerno da vedere…tra storia e leggenda

Salerno da vedere…tra storia e leggenda

luglio 14, 2019 0 Di

Area archeologica di Fratte a Salerno

L’Area archeologica di Fratte, etrusco-sannitica, è una scoperta relativamente recente. I primi rinvenimenti archeologici sono del 1879, durante la costruzione degli stabilimenti delle Manifatture Cotoniere Meridionali. Soltanto mezzo secolo dopo, nel 1927, in seguito al rinvenimento di frammenti di ceramica nella proprietà Mari, si iniziò, ad opera di A. Marzullo, una esplorazione sistematica che durò fino al 1929. Anche nel 1947 e poi nel 1955 si eseguirono delle campagne di scavi. Invece ben 82 tombe furono portate alla luce tra il 1963 3 il 1964. L’estensione della necropoli prese forma con le 148 tombe scoperte invece negli anni ’70. Nell’estate del 1985 l’Università degli Studi di Salerno, d’intesa con la Direzione dei Musei Provinciali e la Soprintendenza Archeologica, ha eseguito nel settore orientale dell’area archeologica una serie di saggi volti ad evidenziare, attraverso le sequenze stratigrafiche, i momenti di occupazione della zona, a partire dai livelli preistorici. Per Salerno rappresenta non solo un vanto, ma anche una autentica testimonianza sulle origini della città. La collina sulla quale insisteva l’antica città etrusca, è a poca distanza dal fiume Irno e nei pressi del primo nucleo della Salerno Romana, che solo in seguito si allargò verso il centro dell’attuale città. In seguito al ritrovamento di alcune monete recanti la dicitura IRNITHA, in molti ritengono che il nome dell’antico abitato potesse essere quello di Irna.

La storia antica

Si è ricostruito che intorno al VI secolo A.C., alcuni gruppi di etruschi si fossero trasferiti in zona. Questi provenivano dalla vicina Amina, l’attuale Pontecagnano. Si insediarono non lontano dalla foce del fiume Irno. Il luogo, però non era abitato solo dagli etruschi, ma risulta essere un crogiuolo di razze, tra le quali quella locale degli Osci. Gli etruschi, sconfitti in guerra dai siracusani, perdono progressivamente la loro presenza e a Fratte sono sostituiti dai Sanniti. Il luogo è un importante snodo commerciale tra le città sannite e quelle della Magna Grecia più a sud. La località vivrà una lenta decadenza fino alla scomparsa, con l’occupazione romana della Campania. Nel III secolo vengono fondate le colonie di Paestum e Picentia e subito dopo Salernum, che segna la definitiva scomparsa dell’abitato di Fratte e della presenza prima etrusca e poi sannita nel territorio.

L’Area archeologica di Fratte, che cosa possiamo vedere

Diciamo subito che l’area archeologica di Fratte è in parte ancora da studiare. Si localizza un edificio munito di vasche che potrebbe essere parte di un complesso termale. Di molti altri edifici, però, si ignora ancora la funzione. Più a nord, nei pressi della ex-fabbrica delle Manifatture Cotoniere Meridionali si estende la Necropoli, come risulta dai ritrovamenti di circa novanta tombe dipinte, databili fra il VI ed il V secolo a.C. Ulteriori scavi hanno rivelato la presenza di un’altra grande Necropoli poco distante dal centro dell’abitato. Sono molti i resti di edifici databile intorno al VI secolo a.C. Di particolare rilievo e imponenti sono le tombe della necropoli sannitica. Si scorgono otto tombe in blocchi di tufo grigio locale, di cui due a camera con letti funebri forniti anche del cuscino. Nella zona occidentale ci sono i resti di un’attività di lavorazione dell’argilla locale tra il VI e il V sec. a.C. Le annuali campagne di scavo stanno consentendo portare alla luce sempre nuove evidenze urbanistiche dell’antichissima città. Sono venuti alla luce anche materiali dell’VIII secolo a.C. I reperti rinvenuti nell’area, tra cui bellissimi esempi di sculture equestri in tufo ed oggetti di uso quotidiano sono conservati presso il Museo Archeologico Provinciale di Salerno.

INFO UTILI

Giorni di apertura: dal Martedì alla Domenica (chiuso il Lunedì)

Orario di apertura: 9.00 – 15.00

Ingresso: Libero e Gratuito.

 

 

(Per gentile concessione del sito Salerno da vedere – Salerno cosa vedere)