Negato passaporto a brasiliano: «Documentazione inattendibile». Ricorso al Tar: «Provvedimento illegittimo, è cittadino italiano»

Negato passaporto a brasiliano: «Documentazione inattendibile». Ricorso al Tar: «Provvedimento illegittimo, è cittadino italiano»

agosto 6, 2019 0 Di

 

Brasiliano, cittadino italiano dall’aprile del 2018 non ottiene il passaporto in quanto- secondo la Polizia- bisogna revocare la cittadinanza italiana sulla base di una presunta inattendibilità della documentazione inficiante l’autenticità delle pratiche relative alla sua concessione. Ricorso al Tar di Roma da parte di Diego Bett, assistito dagli avvocati Francesco Liguori e Valentina Savastano di Salerno, presentano ricorso al Tar contro quel diniego perché quel provvedimento sarebbe viziato da gravi profili. «Presupposto imprescindibile per ottenere l’invocato titolo di circolazione è la sussistenza del requisito della cittadinanza italiana, per cui l’atto concessorio della cittadinanza si pone come presupposto legittimante per l’ottenimento del passaporto. Nel caso che ci occupa, il requisito di legittimazione (qualità di cittadino italiano) è valido e sussistente, né risulta attivato, a carico del ricorrente, alcun procedimento di revoca della cittadinanza. Di guisa che l’amministrazione procedente non può esimersi dal rilasciare il titolo di circolazione in assenza di un provvedimento di revoca o, (quantomeno) di un procedimento per la revoca del requisito di legittimazione. Emerge, quindi, l’erroneità e l’illogicità del ragionamento della pubblica amministrazione procedente la quale si è spinta, sussistendo, ad oggi, il requisito legittimante, a negare un titolo di circolazione ad un cittadino italiano, al di fuori da ogni paradigma normativo o procedimentale». Bett ha presentato formale istanza di accesso alla documentazione con la quale si comproverebbe l’inattendibilità degli atti posti a fondamento della concessione dello status di cittadino italiano. «Pertanto, il diniego tacito formatosi con il decorso di trenta giorni dalla

proposizione dell’istanza deve ritenersi illegittimo per violazione dell’articolo di legge ai sensi del quale «deve comunque essere garantito ai richiedenti l’accesso ai documenti amministrativi la cui

conoscenza sia necessaria per curare o per difendere i propri interessi giuridici».

Il mancato accoglimento dell’istanza, per i legali, è tanto più grave, ove si considerino le ulteriori attività legali e giudiziarie sottese alla produzione documentale che la p.a. sarà onerata di porre in essere.